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Condé Maryse

Segù, Le muraglie di terra
La prima parte delle avventure e disavventure di una famiglia di Segù, il più celebre regno bambara, alla fine del XVIII secolo. La famosa saga africana è la cronaca della vendetta annunciata degli antenati che colpisce Dusika Traoré, notabile, favorito del re, e quattro dei suoi figli. Il lettore si ritrova immerso in un complesso mondo africano, minacciato dall'avanzare dell'islam, dalla tratta degli schiavi e dal colonialismo europeo. Le muraglie di terra è un'opera militante che rivendica l'identità religiosa, politica e culturale dei neri, ma è soprattutto un'opera che assomma le molteplici risorse culturali e letterarie di una grande scrittrice che ha saputo fondere abilmente fonti orali e informazioni storiche in una lingua suggestiva, ricca di contaminazioni, immagini e metafore africane.(da IBS)
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Condé Maryse

Segù 2, La terra in briciole
La conclusione della grandiosa saga del regno bambara di Segù, avviata nel volume "Le muraglie di terra". All'interno della vicenda africana si muove un mondo di personaggi che incarnano il destino della diaspora dei neri dall'Africa alla Giamaica, al Brasile e poi di nuovo all'Africa. Filo conduttore è la rovina, nel XIX secolo, della nobile famiglia bambara dei Traoré e il contemporaneo processo di disintegrazione di uno Stato, una cultura e una identità; al centro lo scontro fra culture, guerra e fanatismo, religione tradizionale, Islam e cristianesimo, utopia e "civiltà" imposta con le armi.
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Condé Maryse

Io, Tituba la strega nera di Salem
Un narratore dei giorni nostri scopre il manoscritto di una Cronaca montanara,opera di un monaco vissuto all'inizio del secolo scorso in un villaggio albanese. Vi si racconta la storia mitica di un giovane, Tanios, della madre Lamiae dello sceicco Francis. Sullo sfondo un popolo di signori e servi, di banditie amanti, tutti divisi da se stessi perché incapaci di resistere al richiamodelle antiche contrapposte culture alle quali essi appartengono. Questo romanzo mostra i caratteri sia dell'epopea civile che dell'idillio d'amore, secondouno stile tipico della narrativa mediorientale.
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Maalouf Amin

Il periplo di Baldassarre
1665. Baldassarre, raffinato libraio di origine genovese trasferitosi in terra mussulmana, riceve in dono da un vecchio misterioso mendicante un antico manoscritto intitolato "Il centesimo nome". Questo preziosissimo libro conterrebbe, secondo le teorie millenariste, verità definitive sul nome di Dio e annuncerebbe un'imminente Apocalisse per il 1666, l'anno della "Bestia". Ma il testo gli viene sottratto. Inizia così un lungo e avventuroso viaggio che conduce il protagonista, accompagnato da due nipoti e da una donna di cui si è invaghito, lungo l'intera costa nordafricana, e poi ancora a Lisbona, Amsterdam, Londra, per approdare infine nella città natale, Genova.
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Maalouf Amin

Col fucile del console d'Inghilterra

In Libano un narratore scopre il manoscritto di una Cronaca montanara, opera del monaco Elias di Kfaryabda, vissuto all'inizio del secolo scorso in un piccolo villaggio. Vi si racconta la storia mitica di un giovane, Tanios, della madre Lamia e dello sceicco Francis. Sullo sfondo, un popolo di signori e servi, di banditi e amanti. Ambientato al tramonto di un'epoca favolosa, questo romanzo mostra i caratteri sia dell'epopea civile sia dell'idillio d'amore.


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Maalouf Amin

Gli scali del levante
Il romanzo, attraverso la storia dell'ultimo discendente della dinastia imperiale ottomana, ripercorre gli eventi storici che hanno segnato la politica del Medio Oriente dalla caduta dell'Impero Ottomano fino alla nascita dello Stato d'Israele e alla guerra civile in Libano. Ossyan, principe ottomano, nato da una famiglia intollerante nei confronti delle divisioni etniche, si ritrova eroe della Resistenza francese. Mentre lotta per liberare la Francia dai nazisti, conosce Clara, un'ebrea di cui si innamora perdutamente. Insieme a lei vive la sua vera rivoluzione: lui, musulmano, sposa un'ebrea proprio quando il mondo intero è rassegnato a vedere arabi ed ebrei ammazzarsi tra loro.
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Nafisi Azar

Leggere Lolita a Teheran
Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.
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Morrison Toni

Il canto di Salomone

Romanzo avvincente ed al contempo evocativo di nitide immagini, di suoni e di colori.
L'autrice afroamericana Toni Morrison (pseudonimo di Chloe Anthony Wofford), premio Pulitzer nel 1988 con 'Beloved' e premio Nobel per la Letteratura nel 1993, scrisse 'Song of Solomon' nel 1977.
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Petrignani Sandra

Ultima India
Una donna, accompagnata dal fedele Ayyappam, percorre la patria del Buddha svuotata delle certezze dell'Occidente e alla ricerca di un nuovo senso dell'esistenza. Dalla giungla del Periyar a Benares, dal favoloso parco dei templi di Khajuraho a Bombay, da Pondicherry all'agognato incontro con Sai Baba, da Cochin a Sarnath, da Matangesvara alla città-utopia di Auroville, Sandra Petrignani descrive le tappe simboliche di un viaggio che ci restituisce tutto il fascino dell'India, innanzi tutto la vertigine che, nel "paese dell'anima", afferra il viaggiatore occidentale "nell'abbandonare la presa, nel lasciarsi spogliare di tutto, nel diventare agnello". E, parallelamente alla descrizione reale dei luoghi, si confronta con le mille stratificazioni culturali, da Kipling a Hesse, da Henri Michaux a Pasolini, da Manganelli a Tabucchi, a Moravia che hanno creato un'India parallela, un'India dell'immaginario altrettanto reale di quella vera. Ricognizioni, colloqui, insegnamenti, cedimenti, attese, impressioni, sensazioni, rimpianti, immagini terribili e lievi, il libro è un intreccio di riflessione letteraria e reportage.
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Lessing Doris

L'erba canta
Nel Sudafrica degli anni Quaranta, Mary e Dick, poco più che trentenni, decidono di sposarsi più per solitudine che per amore e andare a vivere in una sperduta fattoria a coltivare la terra. Mary, abituata a vivere in città, mal sopporta il caldo e la fatica, la difficoltà di far fronte alla mancanza di agio e di benessere, lontana da tutto. Il sogno di una futura ricchezza si infrange perché Dick si rivela un inetto e un sognatore: non sa adeguarsi alle dure leggi della lotta per la sopravvivenza in un ambiente ostile, una terra che in realtà appartiene ai neri, agli oppressi. È proprio l'arrivo di Moses, un nero dall'espressione indecifrabile e dalla muta devozione, che provocherà la tragedia: un delitto.
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Pamuk Ohran

Istanbul
"Istanbul come malinconia condivisa, Istanbul come doppio, Istanbul come immagini in bianco e nero di edifici sbriciolati e di minareti fantasma, Istanbul come labirinto di strade osservate da alte finestre e balconi, Istanbul come invenzione degli stranieri, Istanbul come luogo di primi amori e ultimi riti: alla fine tutti questi tentativi di una definizione diventano Istanbul come autoritratto, Istanbul come Pamuk".(Alberto Manguel, "The Washington Post"). Una delle più affascinanti città del mondo raccontata con la passione enciclopedica del collezionista, l'amore del figlio, il lirismo intenso del poeta.
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Seierstad Åsne

Il libraio di Kabul
Quando l'autrice, giovane inviata norvegese, entra a Kabul al seguito delle truppe alleate, una delle prime persone che incontra è Sultan Khan, un libraio incarcerato per due volte in nome delle libertà intellettuale e della dignità del suo paese. Asne viene accolta in casa Khan e diventa per circa un anno la "figlia bionda" del libraio. Da testimone ci racconta storie di libri salvati e squarci di vita quotidiana in Afghanistan attraverso amori proibiti, matrimoni combinati, crimini, punizioni, ma anche solidarietà e legami fortissimi.